mercoledì 29 ottobre 2014

Verbale del Consiglio Pastorale Parrocchiale (16/10)

Alle ore 20,30, nella sala del cinema parrocchiale si è riunito il primo consiglio dell’anno pastorale 2014-2015, per discutere il documento del Cardinale Vallini UN POPOLO CHE GENERA I SUOI FIGLI: COMUNITA' E FAMIGLIA NELLE GRANDI TAPPE DELL'INIZIAZIONE CRISTIANA, conclusivo dell’incontro diocesano dello scorso settembre.
Sono presenti i nostri sacerdoti, il diacono Carlo Troiano, 7 catechisti e 6 consiglieri.
Dopo la preghiera iniziale leggiamo la prima parte della relazione del Cardinale e cerchiamo di analizzarla e di dare delle risposte.
La lettura e l’esame della 3°,4°, 5°,6° parte del discorso di Vallini sono rimandati agli incontri di commissione, che p. Stefano e p. Luigi fisseranno per i catechisti nel corso del mese di novembre, durante il quale si riuniranno anche le altre commissioni.
Il prossimo CPP generale si terrà mercoledì 17 dicembre.


Padre Livio inizia ringraziando Dio  perché da noi si iscrivono al catechismo molti ragazzi, perché frequentano la scuola Crispi e desiderano avvicinarsi all’oratorio. L’iscrizione, però, fatta dai genitori è a volte un po’ circospetta e condizionata dal confronto con i programmi delle vicine parrocchie; per cui l’auspicata calda accoglienza dei bambini fin dall’iscrizione non può avvenire se non più oltre, mentre l’accoglienza dei genitori va costruita con attenzione, perché questi tendono a delegare ai catechisti e alla parrocchia il cammino di fede dei loro figli.
 Lo scopo dell’iscrizione è invece quello di coinvolgere i genitori nella fede a cui si stanno avviando i ragazzi. Per lo più i giovani che chiedono i sacramenti sono “orfani” di adulti senza fede. L’obbiettivo della catechesi deve essere quello di un cammino nella vita cristiana da fare insieme-bambini e genitori-, non solo preparazione al sacramento.
 Nei prossimi appuntamenti i catechisti rifletteranno su come coinvolgere i genitori, fino al punto che essi stessi dovranno rendersi garanti, assieme con i catechisti se , alla fine del cammino, i loro figli sono pronti o no per ricevere il sacramento.
Ci esaminiamo ora non tanto su quel che si fa, quanto su come si fa il catechismo. I suggerimenti sono sulla accoglienza dei ragazzi, tendente a far loro vivere un’esperienza gioiosa di amicizia di gruppo, con incontri che provochino domande e aprano all’ascolto, con un linguaggio accattivante che non richiami l’esperienza scolastica, che si agganci alla vita di tutti i giorni e faccia fare loro esperienze legate anche ad attività caritative e,  eventualmente, culturali.
L’obiezione è che gli incontri settimanali sono pochi per trasmettere una fede che incida sul vissuto dei ragazzi e favorisca la persistenza nella crescita cristiana.
E’ opportuno ricercare tematiche e attività che coinvolgano i figli, come letture bibliche, Vangelo della domenica, la Messa- insieme ai genitori. Si è posto il dubbio sull’opportunità della presenza dei bambini appena iscritti alla Messa domenicale.

I problemi posti dalla Diocesi riguardo all’iniziazione cristiana sono gli stessi che la nostra comunità vive e si pone da anni. Ci auguriamo, con l’aiuto dello Spirito Santo e con il patrocinio di Maria di risolverli a poco a poco.


                                                           La segretaria   Marisa Acquarone

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