sabato 10 marzo 2012

Verifica sulla catechesi




Sussidio per la Verifica Pastorale 2011-2012«Si sentirono trafiggere il cuore» (At. 2,37)La gioia di generare alla fede nella Chiesa di Roma.




Il presente Sussidio si propone di facilitare il lavoro di verifica sul tema dell’anno pastorale 2011-2012 «Si sentirono trafiggere il cuore» (At 2,37). La gioia di generare alla fede nella Chiesa di Roma.Le comunità parrocchiali e le diverse cappellanie e realtà ecclesiali sono chiamate ad interrogarsi sul loro modo di “far diventare cristiani” attraverso gli itinerari di iniziazione e di riscoperta della fede.... - Sussidio per la Verifica Pastorale 2011-2012




La verifica è stata fatta coinvolgendo i catechisti della Parrocchia in due incontri appositi. Quella che segue è la sintesi degli interventi.

1/ L’iniziazione cristiana degli adulti e gli itinerari di riscoperta della fede.

La Parrocchia è attenta ad accogliere i “lontani” anche attraverso le sue strutture e molteplici iniziative aggregative e culturali: oratorio, cinema e teatro, feste, incontri “pubblici” con personaggi noti nel mondo ecclesiale, attività comunitarie etc.

Riguardo al catecumenato non esiste una struttura formale ma viene attivata, di volta in volta, su specifica richiesta dei singoli. Al bisogno ci sono infatti persone idonee e disponibili ad accompagnarli.

Momenti preziosi di incontro e di prima evangelizzazione risultano essere soprattutto gli itinerari previsti per la preparazione al matrimonio, il battesimo dei figli e il coinvolgimento dei genitori nei cammini catechetici dei figli (dai bambini agli adolescenti).

La fede viene proposta non solo attraverso le attività comunitarie, ma soprattutto negli incontri con le famiglie in occasione della benedizione pasquale (ogni anno i sacerdoti si impegnano nel visitare tutte le famiglie della Parrocchia, anche se riescono a raggiungerne non più della metà).

2 /La pastorale del Battesimo e il ruolo educativo alla fede dei genitori fin dalla tenerissima età.

La Parrocchia, nella persona principalmente del Diacono, segue i genitori nella preparazione al battesimo. E’ questa una occasione preziosa di dialogo anche per quelle coppie che non frequentano più i sacramenti e/o vivono situazioni matrimoniali irregolari. La Parrocchia celebra preferibilmente battesimi collettivi. Almeno una volta all’anno vengono invitati tutti i bambini neo-battezzati insieme ai genitori ed ai familiari.

Risulta positivo e importante lo sforzo che si sta facendo di creare un itinerario di fede per le giovani coppie (queste si ritrovano una volta al mese, con giornate di ritiro e un campo estivo dedicato a loro). Rilevante è, all’interno di questo gruppo, la presenza attiva di coppie guida che animano gli incontri con il Parroco.

Si ritiene importante potenziare il cammino di preparazione affiancando nuove figure al Diacono preposto. Non si rileva tuttavia la necessità di cammini formativi appositi.

Si pensa anche ad alcune celebrazioni della Parola durante l’anno per i bambini che non hanno ancora ricevuto la prima Comunione (al posto della celebrazione eucaristica).

3/ L’iniziazione cristiana dei bambini e dei ragazzi. Comunità cristiana e famiglia.

Attualmente la Parrocchia propone un itinerario di iniziazione cristiana che prevede due anni di preparazione alla comunione (solitamente dall’inizio della 3° alla fine della 4° elementare) e due anni di preparazione alla cresima (con una continuità tra i due itinerari di modo che, normalmente, si celebra la Cresima all’inizio della 2° media).
Tra i catechisti si cerca di inserire degli adolescenti come figure di intermediazione.

Non esiste una partecipazione formativa per catechisti a livello di Prefettura mentre si attua un buon coordinamento periodico, a livello parrocchiale, con riunioni all’incirca mensili di programmazione, verifica e formazione.

I genitori vengono coinvolti a partire dall’iscrizione (che prevede un colloquio con i sacerdoti) e poi, durante l’anno, con alcuni incontri di catechesi rivolti a loro. In queste occasioni si cerca di vivere anche momenti di aggregazione (a partire dal pranzo condiviso). Risultano inoltre fondamentali il loro coinvolgimento in occasione di feste di oratorio, gite parrocchiali, attività sportive.

Centrale, per i bambini, ma anche per i genitori, è anche la proposta estiva del grest (tre settimane di animazione in Parrocchia) e dei campi estivi.

I catechisti sono consapevoli dei loro limiti (nella preparazione personale e nella disponibilità di tempo, a volte nell’età avanzata), ma sono ugualmente consapevoli di rispondere ad una continua “emergenza”: il numero elevato di bambini del catechismo e il numero esiguo di persone disponibili e preparate ad accompagnarli in questo itinerario di fede.

Importante risulta il momento iniziale di catechesi fatto insieme, animato dai sacerdoti e lo spazio oratoriale esterno che consente una accoglienza festosa e serena.

Si lamenta una scarsa partecipazione alla Messa domenicale (con il consueto “imbuto” che assottiglia la partecipazione via via che cresce l’età dei bambini) e la modalità di “parcheggiare” i figli (con cronico ritardo) svolta da diversi genitori che non sentono il bisogno di rimanere a Messa o che non rinunciano al week-end fuori porta avendo una seconda casa o questo come l’unico momento di svago della settimana.

Abbiamo una celebrazione dedicata ai bambini del catechismo, chiamati periodicamente ad animarla anche attraverso un piccolo coro guidato da alcuni giovani. Durante l’anno si propongono le tappe della “traditio”, e momenti per la celebrazione del sacramento della Confessione (quasi mai vissuto al di fuori di queste occasioni).

Tra le varie proposte è emersa la necessità di un maggior coinvolgimento dei genitori con incontri periodici; si pensa di incrementare le attività ludiche per accrescere la partecipazione degli adolescenti alla vita parrocchiale. Non si ritiene utile attendere i 14-15 anni per la celebrazione della Cresima, anche in considerazione della fuga che già si nota dopo la celebrazione della prima Comunione.

Si ringrazia l’ufficio catechistico per l’opportunità dataci di confrontarci in un utile e vivace dialogo e si augura un buon lavoro per un futuro di speranza.

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